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Il centro Antico con la magia dei presepi e dolcezze
natalizie |
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data: |
domenica 17 dicembre 2006 |
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appuntamento: |
ore 10,00 piazza del gesu’ |
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percorso e durata: |
visita al centro antico della città : comprende :
Piazza del Gesù – chiesa del Gesù Nuovo, chiesa di
Santa Chiara, San Domenico Maggiore (all’interno
della quale è possibile ammirare un presepe ligneo
con pietre provenienti da Betlemme) .
Degustazione di tipici dolci natalizi napoletani al
tavolo in una delle piu’ celebri caffetterie della
citta’.
Proseguimento per San Gregorio Armeno, la strada dei
presepi, dove sara’ possibile ammirare una vasta
esposizione di presepi, pastori di ogni genere e
variopinti souvenir natalizi tipicamente napoletani. |
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quota di partecipazione: |
16 euro a persona comprensivo di:
Visita guidata della durata di circa 3 ore +
materiale illustrativo
Degustazione al tavolo |
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note: |
Minimo 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria |
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principali monumenti del percorso: |
Chiesa del Gesu’ Nuovo
La chiesa, nota anche con il nome di Trinità
Maggiore, è in realtà il Quattrocentesco Palazzo
Sanseverino passato ai Gesuiti alla fine del
Cinquecento e trasformata nell'odierno edificio di
culto dedicato all'Immacolata. Palazzo Sanseverino
si trovava sul tracciato dell'antico Decumano
Inferiore della città greco-romana e tuttora
conserva la facciata bugnata che anticipa il Palazzo
dei Diamanti di Ferrara.
Chiesa di S.Domenico maggiore
Edificata in stile Gotico alla fine del '200, ha
subito profonde trasformazioni nel corso dei secoli,
divenendo chiesa Barocca nel '600 ma tornando al suo
stile originario con i restauri del '800.
All'interno troveremo i resti di una chiesa
Romanica, lo slendido Cappellone del Crocifisso e la
Sacrestia. Nell'annesso convento visse e insegnò San
Tommaso D'Aquino.
Chiesa di S.Chiara
Il monastero fu costruito per soddisfare una
richiesta fatta da Re Roberto D'Angiò e dalla Regina
Sancia di Maiorca all'inizio del Quattordicesimo
secolo in stile Provenzale da Gagliardo Primario.
Durante gli anni furono aggiunte nuove parti fino a
che non fu completamente ristrutturata nel
Diciottesimo secolo da Gaetano Bonocore Giovanni del
Gazio e Domenico Antonio Vaccaro, l'intero edificio
fu completamente decorato con decorazioni Barocche e
il tetto fu completamente ricoperto da una volta
decorata con lavori di stucco ed affreschi. Il
monastero non ha subito interventi fino al 4 Agosto
1943 quando fu bombardato durante la Seconda Guerra
Mondiale. Dopo ciò il monastero fu ristrutturato da
Mario Zampino il quale lo riportò al suo originario
stile Gotico Provenzale. Il Santuari fu distrutto da
un incendio nel 1612 ma fu completamente ricostruito
nelle sue forme attuali; all'interno troveremo un
affresco raffigurante la Madonna con il Bambino. |
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A cura dell’Associazione Culturale Neapolis Itinera
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Da piazza del Plebiscito alla riviera di Chiaia |
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data: |
domenica 17 dicembre 2006 |
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appuntamento: |
la guida incontrerà il gruppo alle ore 10,00 davanti il
bar “ Gambrinus” a piazza Trieste e Trento |
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percorso e durata: |
L’itinerario parte da piazza del Plebiscito ed arriva a
piazza Dei martiri . Si visitera’ la chiesa di San
Francesco di Paola, il palazzo Reale (Esterno), la
chiesa di san Ferdinando , la Galleria Umberto I e il
Teatro San Carlo. Pausa caffe’ in una delle piu’ celebri
caffetterie della citta’. Successivamente, si
passeggera’ per il lungomare e si raggiungera’ il Castel
dell’Ovo, e il borgo marinari . Si giungera’ a piazza
san Pasquale, dove ogni anno viene allestito un
caratteristico mercatino natalizio. Proseguimento per
Piazza dei Martiri. Fine dei servizi |
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quota di partecipazione: |
10 € a persona
Che comprende:
•visita guidata di circa 4 ore + materiale illustrativo
• caffè in celebre caffetteria napoletana |
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note: |
Minimo 15 partecipanti
Prenotazione obbligatoria |
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principali monumenti del percorso: |
Piazza del plebiscito
Questa meravigliosa grande piazza e' il simbolo della
Napoli che cambia e si rinnova. Impreziosita da edifici
di grandissima importanza storica e artistica, si
trovava nell'oblio e nell'incuria, ridotta al ruolo di
parcheggio nel cuore della città, fino al suo recupero e
alla sua rivalutazione nei primi anni '90, e alla sua
consacrazione nei giorni del G7 del 1994. Oggi è una
delle mete privilegiate degli autobus dei turisti, un
ampio spazio pedonale che consente anche, in occasioni
particolari, di ospitare manifestazioni o concerti.
Palazzo reale
E' il maggior monumento Napoletano del Rinascimento, del
Barocco e del Rococò, sorto nel 1601 per volere del
Conte de Lemos che affidò i lavori a Domenico Fontana,
lavori conclusi nel 1644. Nella metà dell'Ottocento
Gaetano Genovese realizzò la grandiosa e scenografica
facciata e il Giardino Pensile. L'edificio - che ospita
il Museo dell'Appartamento Storico, la Biblioteca
Nazionale e il meraviglioso Teatro di Corte - si
sviluppa su tre ordini con la facciata Vanvitelliana,
restaurata in seguito dal Genovese, dove nel 1888 furono
sistemate in apposite nicchie le grandi statue dei più
rappresentativi sovrani di Napoli: Ruggero il Normanno,
Federico II, Carlo d'Angiò, Alfonso d'Aragona, Carlo V,
Carlo di Borbone, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele
II. Di grande bellezza scenografica sono il cortile e lo
scalone d'onore.
Fontana del “carciofo”
La Fontana fu realizzata negli anni Cinquanta, quando
vennero risistemate piazza Municipio e Piazza Trieste e
Trento. Si compone di un'ampia vasca circolare a bordo
svasato e molto alto, posta su una larga base con
aiuola; una forma che denota la sua unica funzione
ornamentale e di arredo urbano. Il maggior getto d'acqua
scaturisce al culmine di una scultura metallica la cui
forma ricorda, appunto, quella di un carciofo.
Piazza dei martiri
La Piazza dei Martiri, uno dei luoghi più eleganti e
rappresentativi di Napoli, ha assunto l'attuale
denominazione dopo l'annessione al Regno d'Italia, e
costituisce un tributo ai napoletani morti per la
libertà. Il monumento ai martiri, al centro della piazza
triangolare, è costituito da una colonna di epoca
borbonica, a cui si aggiunsero poi la statua delle
"virtù dei martiri", sulla sommità, e quattro indomiti
leoni di marmo, tutt'intorno.
Ciascuno dei leoni ha un significato simbolico: quello
morente ricorda i caduti della rivoluzione napoletana
del 1799, quello trafitto dalla spada i carbonari del
1820, mentre gli altri due, dall'aspetto feroce, i
caduti liberali e garibaldini rispettivamente del 1848 e
del 1860.
L'attuale piazza nasce intorno al '600, in una zona fino
ad allora destinata a giardini ed orti dell'abbazia di
Santa Maria a Cappella. Nella prima metà del '600, venne
qui edificata la chiesa di Santa Maria a Cappella Nuova,
poi demolita da Murat nel 1812; su una parte dei terreni
acquistati dal duca di Calabritto, poi, questi fece
costruire il proprio palazzo. La struttura originaria
dell'edificio venne modificata nella seconda metà del
Settecento da Luigi Vanvitelli, che ridisegnò le
facciate e introdusse lo scalone principale.
Su un altro lato della piazza, sorge un altro importante
palazzo, fatto edificare nel 1746 dal duca di Coscia,
laddove sorgeva precedentemente il palazzo di Donato
Cocozza; nel 1824 fu radicalmente ristrutturato dal
Niccolini, ed ospita oggi le sedi di importanti
associazioni e istituzioni. |
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Natale 2006: “Tra devozione e gusto”
Visita guidata comprensiva di pausa pranzo |
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data: |
mercoledì 20 dicembre 2006 |
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appuntamento: |
ore 11,00 davanti all’ingresso del Duomo di Napoli |
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percorso e durata: |
comprende: visita al Duomo – visita al Cappellone di
S.Gennaro e al Tesoro di San Gennaro- visita alla guglia
di San Gennaro.
Pranzo in una delle più note pizzerie della città
Preseguimento per Chiesa di San Lorenzo e per S.Gregorio
Armeno, la strada dei presepi .
Si continuerà per Spaccanapoli con visita alla Chiesa di
San Chiara e alla Chiesa di Gesù Nuovo. |
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quota di partecipazione: |
Quota di partecipazione : 25€ persona comprensivo di
• Visita guidata di circa 6 ore + materiale illustrativo
• Pranzo in celebre pizzeria |
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note: |
Minimo 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria |
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principali monumenti del percorso: |
Cappella di San Gennaro:
Incorporata nel 1601 nella cattedrale, la cappella,
progettata da Giovanni Cola di Franco e ultimata nel
1637, conserva le reliquie del capo e del sangue del
Santo Martire patrono di Napoli. Nella cappella sono
presenti le immagini di tutti i Santi protettori della
Chiesa Napoletana ritratti sia in busti d'argento che in
statue di bronzo.
Spaccanapoli
Lunga e stretta, Spaccanapoli è la strada che partendo
da metà della collina del Vomero ,divide in due la città
antica. Ne attraversa il cuore e la divide in due, di
qui il nome. Una passeggiata per Spaccanapoli conduce
per un lunghissimo percorso rettilineo, una sequenza di
strade che, con nomi diversi, si susseguono
attraversando la città da un capo all'altro dell'antico
tracciato greco-romano. A percorrerle da principio a
fine, si passa nella maglia regolare dell'antico
impianto di cardini e decumani e si entra nel vivo di
quartieri brulicanti ad ogni ora del giorno e della
sera; zone pulsanti di vita che, in un fitto incrocio di
vicoli, bassi, botteghe artigianali, edicole votive,
nascondono chiese e monumenti, dimore patrizie, resti
archeologici, piazze e slarghi, ciascuno con tesori
ricchi di storia e curiosità tutte da scoprire.
Chiesa di s.chiara
Il monastero fu costruito per soddisfare una richiesta
fatta da Re Roberto D'Angiò e dalla Regina Sancia di
Maiorca all'inizio del Quattordicesimo secolo in stile
Provenzale da Gagliardo Primario. Durante gli anni
furono aggiunte nuove parti fino a che non fu
completamente ristrutturata nel Diciottesimo secolo da
Gaetano Bonocore Giovanni del Gazio e Domenico Antonio
Vaccaro, l'intero edificio fu completamente decorato con
decorazioni Barocche e il tetto fu completamente
ricoperto da una volta decorata con lavori di stucco ed
affreschi. Il monastero non ha subito interventi fino al
4 Agosto 1943 quando fu bombardato durante la Seconda
Guerra Mondiale. Dopo ciò il monastero fu ristrutturato
da Mario Zampino il quale lo riportò al suo originario
stile Gotico Provenzale. Il Santuari fu distrutto da un
incendio nel 1612 ma fu completamente ricostruito nelle
sue forme attuali; all'interno troveremo un affresco
raffigurante la Madonna con il Bambino. |
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A cura dell’Associazione Culturale Neapolis Itinera
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Da piazza del Gesù a Castel dell’Ovo (comprensiva di
pausa pranzo) |
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data: |
23 dicembre 2006 |
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appuntamento: |
la guida incontrerà il gruppo alle ore 9,30 di
fronte all’Azienda autonoma del Turismo in piazza
del Gesù |
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percorso e durata: |
Ore 9.30: Incontro con la guida in piazza del
Gesù
Inizio della visita: Spaccanapoli: Lunga e stretta,
Spaccanapoli è la strada che partendo da metà della
collina del Vomero ,divide in due la città antica.
Ne attraversa il cuore e la divide in due, di qui il
nome. Una passeggiata per Spaccanapoli conduce per
un lunghissimo percorso rettilineo, una sequenza di
strade che, con nomi diversi, si susseguono
attraversando la città da un capo all'altro
dell'antico tracciato greco-romano. A percorrerle da
principio a fine, si passa nella maglia regolare
dell'antico impianto di cardini e decumani e si
entra nel vivo di quartieri brulicanti ad ogni ora
del giorno e della sera; zone pulsanti di vita che,
in un fitto incrocio di vicoli, bassi, botteghe
artigianali, edicole votive, nascondono chiese e
monumenti, dimore patrizie, resti archeologici,
piazze e slarghi, ciascuno con tesori ricchi di
storia e curiosità tutte da scoprire.
Si visiteranno all’interno :
• Chiesa del Gesù Nuovo
• Chiesa di Santa Chiara
• Chiesa di san Domenico Maggiore
• Cappella San Severo (ingresso a pagamento)
• San Gregorio Armeno
pausa pranzo in celebre pizzeria
Ore 14:30/15.00: Arrivo in Piazza del
Plebiscito (luogo simbolo di Napoli e della sua
rinascita)
Si visiteranno dall’esterno:
• Palazzo Reale
• San Francesco di Paola
• Teatro S. Carlo
• Galleria Umberto I
• Maschio Angioino
Ore 16:30 Percorrendo via Caracciolo si
arriverà ad ammirare l’isolotto di Megaride, dove è
situato il famoso Castel dell’Ovo
• Visita al Castel dell’Ovo.
Ore 18:00/18.30: fine della visita |
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quota di partecipazione: |
25 € che comprende:
visita guidata di un’intera giornata
pranzo in una celebre pizzeria napoletana
materiale illustrativo |
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note: |
Minimo 15 partecipanti
Prenotazione obbligatoria |
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principali monumenti del percorso: |
Piazza del plebiscito
Questa meravigliosa grande piazza e' il simbolo
della Napoli che cambia e si rinnova. Impreziosita
da edifici di grandissima importanza storica e
artistica, si trovava nell'oblio e nell'incuria,
ridotta al ruolo di parcheggio nel cuore della
città, fino al suo recupero e alla sua rivalutazione
nei primi anni '90, e alla sua consacrazione nei
giorni del G7 del 1994. Oggi è una delle mete
privilegiate degli autobus dei turisti, un ampio
spazio pedonale che consente anche, in occasioni
particolari, di ospitare manifestazioni o concerti.
Palazzo reale
E' il maggior monumento Napoletano del Rinascimento,
del Barocco e del Rococò, sorto nel 1601 per volere
del Conte de Lemos che affidò i lavori a Domenico
Fontana, lavori conclusi nel 1644. Nella metà
dell'Ottocento Gaetano Genovese realizzò la
grandiosa e scenografica facciata e il Giardino
Pensile. L'edificio - che ospita il Museo
dell'Appartamento Storico, la Biblioteca Nazionale e
il meraviglioso Teatro di Corte - si sviluppa su tre
ordini con la facciata Vanvitelliana, restaurata in
seguito dal Genovese, dove nel 1888 furono sistemate
in apposite nicchie le grandi statue dei più
rappresentativi sovrani di Napoli: Ruggero il
Normanno, Federico II, Carlo d'Angiò, Alfonso
d'Aragona, Carlo V, Carlo di Borbone, Gioacchino
Murat e Vittorio Emanuele II. Di grande bellezza
scenografica sono il cortile e lo scalone d'onore.
Fontana del “carciofo”
La Fontana fu realizzata negli anni Cinquanta,
quando vennero risistemate piazza Municipio e Piazza
Trieste e Trento. Si compone di un'ampia vasca
circolare a bordo svasato e molto alto, posta su una
larga base con aiuola; una forma che denota la sua
unica funzione ornamentale e di arredo urbano. Il
maggior getto d'acqua scaturisce al culmine di una
scultura metallica la cui forma ricorda, appunto,
quella di un carciofo.
Castel dell’ovo
Eretto probabilmente sui resti della villa di Lucio
Licinio Lucullo e di un successivo insediamento di
monaci Basiliani, Castel dell'Ovo fu probabilmente
così denominato da un uovo incantato qui posto da
Virgilio, ritenuto un mago nel Medioevo. Questo
fortilizio, un tempo totalmente isolato sul mare, ha
visto passare tra le sue mura molte vicende della
storia di Napoli dal XII al XIX secolo. Castel
dell'Ovo svolse funzione di residenza reale e fino
alla seconda metà del Novecento dell'Ammiragliato.
Si presenta come una cittadella fortificata che
costituisce un punto preminente del panorama
napoletano sul lungomare. Strade con gradoni in
pendenza, mura possenti spianate panoramiche e
loggiati gotico-aragonesi ne fanno un monumento di
eccezionale bellezza, oltre che di grande interesse
storico. Si segnalano alcune strutture che mostrano
la densa stratificazione monumentale, come la c.d.
sala delle Colonne e i loggiati di età gotica e
aragonese(il Loggiato ad archi, la chiesa del
Salvatore (legata all'insediamento basiliano del VII
secolo) e le Torri "Maestra" e "Normandia". |
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A cura dell’Associazione Culturale Neapolis Itinera
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Certosa di San Martino con Presepe Cuciniello e Sant’Elmo
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data: |
Sabato 23 dicembre 2006 |
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appuntamento: |
ore 10,00 piazzale di San Martino |
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percorso e durata: |
Visita alla Certosa di San Martino, dove si potrà
ammirare il famoso presepe Cuciniello e la ricca
raccolta di presepi . Si visiteranno, inoltre, tutti gli
altri settori della Certosa, scoprendo nel dettaglio la
vita conventuale;
Successivamente, si visiterà il Castel S.Elmo,
roccaforte difensiva. |
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quota di partecipazione: |
Quota di partecipazione: 16 euro a persona comprensivo
di
• Ingresso museo e castello
• Visita guidata della durata di circa 3 ore + materiale
illustrativo |
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note: |
Minimo 10 partecipanti
Prenotazione obbligatoria |
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principali monumenti del percorso: |
Certosa di san martino:
I lavori di questo edificio, tra i maggiori monumenti di
Napoli, iniziarono nel 1325 con Carlo d'Angiò e furono
ultimati nel 1368, con la regina Giovanna I d'Angiò. Tra
il Cinquecento e il Settecento fu oggetto di numerosi
lavori, soprattutto per quanto riguarda le decorazioni,
sicché costituisce un riferimento sia dell'Itinerario
Medioevale e sia di quello Barocco. L'impianto generale
è di chiara ispirazione Angioina, così come è Gotica la
navata centrale della chiesa. Dal piazzale antistante la
chiesa si può ammirare un eccezionale panorama di Napoli
nel quale si distingue nettamente il grande rettilineo
di Spaccanapoli. Tra gli ambienti si segnalano la
Chiesetta delle Donne, il Refettorio, il Chiostro dei
Procuratori, il Chiostro Grande, il Giardino e il
cimiterino dei monaci. |
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A cura dell’Associazione Culturale Neapolis Itinera
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NATALE A NAPOLI
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